venerdì 15 maggio 2020

Approvato il decreto Rilancio: 55 miliardi per lavoratori, famiglie e imprese


Il Governo ha dato il via libera al dl Rilancio, un pacchetto di interventi da 55 miliardi a sostegno di imprese, famiglie e lavoratori colpiti dalla crisi economica innescata dalla pandemia coronavirus.

La manovra stanzia 3,25 miliardi per la sanità, 25,6 miliardi per il lavoro, 15-16 miliardi per le imprese, 4 per il turismo, 3,5 agli enti locali, 1,4 per ricerca e università, 1,4 per garantire il rientro in sicurezza nelle scuole. Approvata anche la sanatoria per i lavoratori immigrati pagati in nero in agricoltura, servizi alla persona e lavoratori domestici.

Inoltre, viene prorogata da 2 a 4 mesi complessivi la sospensione delle misure di condizionalità per i percettori del reddito di cittadinanza, di Naspi e Discoll. Questi percettori non dovranno recarsi al centro per l’impiego in questo periodo.

In estrema sintesi, per quanto riguarda lavoro e imprese:

Lavoratori

Cassa Integrazione: nel periodo compreso dal 23 febbraio al 31 agosto i datori di lavoro possono fruire dell’istituto per un massimo di 9 settimane, con una proroga di altre 5 per le aziende che lo abbiano utilizzato completamente nelle prime 9. Consumate anche queste, è possibile domandare altre 4 settimane dal 1° settembre al 31 ottobre.

Sostegno ai salari: sovvenzioni pari all’80% della retribuzione lorda per i dipendenti in esubero che continuano la loro attività in modo continuativo.

Bonus di 1000 euro per le partite Iva e i liberi professionisti iscritti alla gestione separata che abbiano subito una riduzione del 33% del reddito nel secondo bimestre 2020 rispetto allo stesso periodo nello scorso anno; 1000 euro anche ai co.co.co iscritti alla gestione separata che hanno cessato la loro attività alla data di entrata in vigore del decreto.

Stop ai licenziamenti
Il periodo di stop ai licenziamenti individuali e collettivi per giustificato motivo oggettivo viene prorogato da 60 giorni a cinque mesi.

Fondo nuove competenze
Per consentire la graduale ripresa dell’attività dopo l’emergenza, i contratti collettivi di lavoro sottoscritti a livello aziendale o territoriale possono prevedere specifiche intese di rimodulazione dell’orario di lavoro per mutate esigenze organizzative e produttive dell’impresa, con le quali parte dell’orario di lavoro viene finalizzato a percorsi formativi. Gli oneri relativi alle ore di formazione sono a carico del “Fondo Nuove Competenze”, costituito presso l’Anpal, con una dotazione di 230 milioni di euro.

Imprese

Abbuono Irap: per tutte le imprese con ricavi fino a 250 milioni di euro è stato stabilito di cancellare il versamento dell’Irap fissato per il prossimo 16 giugno. Posticipato al prossimo 16 settembre il pagamento di ritenute, Iva e contributi previdenziali, atti di accertamento, cartelle esattoriali. Abolito anche il versamento della prima rata dell’Imu, in scadenza sempre il prossimo 16 giugno, per alberghi e pensioni, a condizione che i possessori degli stessi siano anche gestori delle attività ivi svolte.

Aiuto a fondo perduto, da un minimo di 1000 fino a un massimo di 62000. La misura è riservata alle aziende che nel 2019 avevano un fatturato fino a 5 milioni di euro. L’intervento scatterà in caso di perdite per almeno un terzo del fatturato tra aprile 2019 e aprile 2020.

Sconto sulle bollette elettriche per tre mesi per le PMI a partire da aprile.

Credito di imposta dell’80% dei costi per rimettere in sicurezza le imprese.

Credito d’imposta del 60% degli affitti delle PMI con ricavi non superiori a 5 milioni che non abbiano subito una diminuzione del fatturato del 50% ad aprile.

È istituito un “Fondo Patrimonio PMI”, la cui gestione è affidata ad Invitalia. Il fondo sarà finalizzato a sottoscrivere, entro il 31 dicembre, strumenti finanziari partecipativi. Il sostegno può arrivare al 12,5% del capitale.

Sostegno a favore dei titolari di redditi di impresa con ricavi non superiori a 5 milioni di euro con fatturato ad aprile inferiore di due terzi rispetto ad aprile 2019. Il contributo si determina applicando unapercentuale tra il 15 e il 25% alla differenza di fatturato.

Famiglie
Previsto il raddoppio a 1.200 euro del bonus babysitter per figli fino a 12 anni (senza limite d’età se disabili): c’è inoltre la possibilità di lavorare in smartworking «anche in assenza di accordi individuali» per i genitori lavoratori dipendenti del settore privato con figli fino ai 14 anni di età «fino alla cessazione dello stato di emergenza epidemiologica da covid».

Hasta la próxima

M. U.

 

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