lunedì 20 aprile 2020

Tratto dal film LA RIPRESA




Da giorni cerco di immaginare come sarà la ripresa lavorativa, terminata l'emergenza sanitaria. La tanto attesa Fase 2, secondo me, rischia di essere un flop colossale. Una ripresa senza programmazione è come iniziare un viaggio senza sapere la destinazione. Un fallimento, appunto.

Una cosa sembra certa: non si tornerà a scuola. Le aule rimarranno vuote sia per la scuola pubblica che per le attività formative. Riempiremo le aule virtuali
Tutto rimandato a Settembre. La parola "rimandato" mi fa pensare che non soltanto l'attività dovrebbe essere rimandata a Settembre, come erano abituati i miei coetanei per colmare le lacune in alcune materie, ma verrebbe voglia di rimandare tutta la programmazione in generale.

Non siamo stati bravi, magari da domani si, ad approfittare del tempo che inevitabilmente si è fermato. Se da una parte si è chiesto agli operatori di dare conferma dell'iscrizione all'albo, dall'altra si potevano anche programmare delle attività di aggiornamento tramite FAD. Non si è fatto.

Potevamo creare un piccolo, ma significativo, catalogo delle competenze trasversali degli operatori sia degli interventi che dei servizi per poi utilizzare l'acquisizione delle conoscenze nella fase di ripresa. Non si è fatto. 

Potevamo essere più veloci, durante la fase acuta dell'emergenza sanitaria, nell'emanare una norma che disciplinasse la formazione a distanza senza fare tanti tavoli di concertazione, che alla fine prendono sempre tempo senza concludere nulla, o per meglio dire prendono tempo per cercare la soluzione più idonea. Alcuni Assessorati hanno disciplinato le modalità operative e sono state pubblicate in G.U.R.S. venerdì 17/04/2020. L'Assessorato di competenza, ancora, una norma precisa e condivisa non l'ha pubblicata. 

Ad oggi non vedo scritto da nessuna parte alcuna parola che mi rimandi alla programmazione futura. Ad oggi non si è fatto.

In alcuni Stati, durante la fase di emergenza sanitaria, sono state programmate con metodologia a distanza le attività di orientamento e dei servizi per il lavoro in generale. Anche in alcune regioni di Italia. In Sicilia nulla è stato fatto. Magari non sono stato attento io, vi prego di aggiornami e smentirmi.

Sia chiaro, è tutto nuovo. Sia chiaro, noi tutti ci siamo inventati un modo nuovo di fare lezione e gestire la formazione professionale online. Gli enti hanno risposto brillantemente. Penso ai tanti enti impegnati nei corsi IeFP che non hanno lasciato soli gli allievi dimostrando grande sensibilità anche dal punto di vista umano. Le famiglie non sono state lasciate sole. Questo si, è stato fatto.

Per il futuro prossimo ancora dovremmo utilizzare la FAd o DAD. Questo è chiaro.

Apro una parentesi: non sarebbe il caso di introdurre nelle disposizione dell'accreditamento degli enti di formazione la macro-tipologia attività specifiche - FAD ? Nelle disposizioni per l'accreditamento del 2010 la tipologia FAD era presente, poi improvvisamente è stata tolta. Eppure il Sistema delle Certificazioni, pubblicato a Dicembre 2019, parla di competenze acquisite tramite FAD. Il passaggio, per me, è dovuto.

Questa settimana, probabilmente, l'Assessorato all'Istruzione e Formazione Professionale pubblicherà la modifica della Circolare 9. Le modifiche dovrebbero togliere tutti i dubbi che attualmente esistono. Vedremo. Sarà fatto?

Hasta la próxima
M. U.

2 commenti:

  1. Condivido la tua analisi precisa e puntuale, le preoccupazioni per l'immediata ripresa sono tangibili, si avverte un senso di smarrimento, che in una realtà come la nostra (Sicilia) risulta devastante. Una cosa è certa questa pandemia, ci ha dimostrato che siamo tutti vulnerabili e non fa distinzioni, ma ci da anche l'opportunità di ripartire da zero, annullando, quelle differenze, che per molto tempo ci hanno penalizzato, e che a molti hanno fatto comodo. Quindi e l'occasione per voltare pagina e uniti ce la faremo.

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  2. grazie del tuo contributi. Se vuoi puoi seguirmi cliccando SEGUI in alto a dx. Grazie

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