sabato 11 aprile 2020

Fondi Interprofessionali: chi sono costoro?



Molte volte abbiamo sentito parlare di fondi interprofessionali. Ma sappiamo bene cosa sono? Come possono essere utilizzati? Chi può attingere a questi finanziamenti? Per rispondere a queste domande occorre capire quando e perché nascono i fondi interprofessionali.

I Fondi Partitetici Interprofessionali (Legge 388/2000) sono organismi di natura associativa promossi dalle organizzazioni sindacali e finalizzati alla promozione di attività di formazione rivolte ai lavoratori occupati. Sono autorizzati a raccogliere lo 0,30% versato all’INPS e a ridistribuirlo tra i loro iscritti.

Già la legge n. 236/1993 permetteva alle imprese di destinare alla formazione e aggiornamento dei propri dipendenti la quota pari allo 0,30 % dei versamenti INPS dei suddetti contributi.

Tuttavia la costituzione di veri e propri fondi dedicati venne prevista dall'art. 118 della legge 23 dicembre 2000 n. 388 (legge finanziaria 2001) che prevedeva il finanziamento di piani formativi, aziendali e territoriali, per mezzo di uno o più fondi gestiti da rappresentanti dei lavoratori e delle imprese.

Secondo una ricerca dell’Associazione Italiana per la Formazione Manageriale (Asfor), le attività imprenditoriali comprendono sempre di più quanto sia importante proporre alle risorse corsi e moduli formativi per agganciare crescita e progresso. Come capita spesso, però, gli investimenti sono rallentati dalle disponibilità economiche a volte limitate, precludendo alle realtà la possibilità di progredire. È per ovviare a questo problema di reperimento risorse che nascono i fondi paritetici interprofessionali. 

Quali categorie di lavoratori possono essere formate?
Possono essere beneficiarie della formazione tutte le categorie di lavoratori soggetto al versamento del contributo dello 0,30%, secondo la Circolare INPS n. 140 del 14/12/2012, come di seguito dettagliato.

Categorie di lavoratori ammessi:
-lavoratori dipendenti del settore privato;
-dirigenti
-quadri
-impiegati
-operai
-apprendisti
-soci lavoratori delle cooperative;
-operai agricoli;
-lavoratori di imprese municipalizzate ed ex Aziende di Stato;
-personale artistico, teatrale e cinematografico, con rapporto di lavoro subordinato
Categorie di lavoratori non ammessi:
-Lavoratori o soci retribuiti esclusivamente con partecipazione agli utili o al prodotto dell'azienda;
-Dipendenti delle Pubbliche Amministrazioni;
-Sacerdoti e religiosi;

Quali sono le tipologie di finanziamento per la formazione?
Le modalità con cui i fondi interprofessionali finanziano formazione gratuita sono:

Conto Formazione Aziendale
-Medie e Grandi imprese.
-Costituito dagli accantonamenti aziendali mensili, finanzia corsi di formazione in qualsiasi momento dell’anno con procedure semplificate.

Conto Formazione di Rete
-Gruppi di imprese e PMI
-Le aziende aderenti a un fondo aggregano i loro accantonati per finanziare la formazione dei dipendenti sotto il coordinamento di un ente di formazione.

Progetti territoriali o settoriali (avvisi)
-Finanziamenti soggetti a bandi/avvisi che mettono a disposizione risorse a fondo perduto; soggetti a valutazione qualitativa, quantitativa, economica, finanziano attività di diverse tematiche.

Voucher Formativo
-Singolo lavoratore.
-Finanzia la formazione del singolo dipendente, che deve far domanda all’ente erogatore.
-Non realizzabile in percorsi di gruppo.

Quali modalità formative sono ammesse?
Sono ammesse modalità formative in aula, online, in affiancamento, coaching individuale e di gruppo.
Alcuni fondi pongono dei limiti alle ore totali realizzabili online o, più in generale, con la formazione a distanza (FAD).
Le piattaforme informatiche attraverso le quali viene erogata la formazione a distanza devono rispettare i principi di conformità a quanto predisposto nell' Accordo Stato Regioni del 21 dicembre 2011.

Chi sono i soggetti che possono erogare la formazione?
a) università, pubbliche o private, o strutture ad esse collegate;
b) soggetti accreditati per lo svolgimento di attività di formazione finanziata presso una delle regioni italiane,
c) soggetti accreditati presso i fondi, secondo il Regolamento stesso;
d) soggetti in possesso della certificazione di qualità in base alla norma Uni En Iso 9001:2000 settore Ea 37


Fondi Interprofessionali attivi
Potete scrivere nei commenti o nel riquadro Modulo di contatto se desiderate qualche informazione/delucidazione in merito.

Hasta la próxima
M. U.

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