giovedì 30 aprile 2020

Finanziaria soldi destinati alla Formazione

Prende corpo la Finanziaria all'Ars. Ieri, per il nostro settore, è stato approvato l'articolo riguardante un pacchetto di norme riguardanti la formazione professionale e la scuola.
Una somma di 120 milioni per interventi nella formazione e istruzione così suddivisi: n. 4 milioni vengono destinati alle scuole paritarie, 15 milioni vanno alle scuole per l’acquisto o l’installazione di infrastrutture digitali per le lezioni a distanza e 5 milioni agli enti di formazione.
Gli enti di formazione potranno, inoltre, pagare gli arretrati contrattuali agli operatori potendo contare su n.10 milioni di euro e 25 milioni per la riqualificazione degli ambienti destinati a corsi e lezioni.


Hasta la próxima
M. U

mercoledì 29 aprile 2020

AVVISO 33/2019 - PROROGA TERMINI PRESENTAZIONE



Con D.D.G. n.774 del 29/04/2020 è stata pubblicata la  proroga per l'Avviso Pubblico n. 33/2019 "Formazione per la creazione di nuova occupazione - programma operativo della regione siciliana - FSE 2014-2020" - Approvato con D.D.G. n. 8050 del 27/12/2019 e pubblicato sulla G.U.R.S. n. 2 del 10/01/2020, come modificato dal D.D.G. 392/2020 alla data del 30/06/2020


Hasta la próxima
M. U.

martedì 28 aprile 2020

Sistema ITS Abruzzo Smart Academy




Nasce il ‘Sistema ITS Abruzzo smart academy’: un portale che presenta la variegata offerta formativa post diploma dei cinque Istituti tecnici superiori operanti nei settori strategici regionali quali la: Meccanica, Meccatronica a Lanciano (Chieti); Efficienza energetica e Smart Building a L'Aquila; Agro-alimentare a Teramo; Sistema moda a Pescara e Mobilità Sostenibile nel trasporto merci e persone a Ortona, in provincia di Chieti.

'L'iniziativa dei cinque ITS abruzzesi - spiega l'assessore alle Politiche formative Piero Fioretti - è la testimonianza della maturità raggiunta in questi anni dagli istituti tecnici che mettono sul campo una formazione specializzata e soprattutto variegata al servizio delle imprese. Il portale unico è un servizio rivolto soprattutto ai giovani e alle famiglie che in questo modo hanno possibilità di verificare il valore dell'offerta formativa senza ulteriori mediazioni potendo operare la scelta migliore in relazione alle attitudini del giovane'.

Al tempo del Covid-19, in questa fase di lock down per tutto il Paese molte delle attività sono state necessariamente trasferite su canali digitali. Proprio per rispondere a questa emergenza, dopo l'attivazione della didattica a distanza, gli ITS regionali presentano la loro offerta formativa attraverso un unico portale www.sistemaitsabruzzo.it.

Il sito nasce per offrire un servizio di orientamento interattivo ai ragazzi, alle famiglie e alle scuole in modo smart e personalizzabile. Questo è il luogo virtuale dove è possibile conoscere, attraverso video e testi esplicativi, l'organizzazione e le diverse tipologie dei corsi rivolti ai diplomati abruzzesi e come gli ITS sono organizzati per offrire una vera formazione duale di alternanza scuola-lavoro, in stretta collaborazione con le imprese. Attraverso il portale realizzato in collaborazione con ANPAL Servizi, gli ITS propongono i loro percorsi di alta specializzazione tecnica della durata di 2 anni, completamente gratuiti, riferiti alle aree considerate prioritarie per lo sviluppo economico e la competitività del Paese e della Regione.

e in Sicilia?

Hasta la próxima
M. U

lunedì 27 aprile 2020

Il rispetto delle regole, paga? Un racconto della Prof. Tuè





Quali modelli stanno emergendo nella gestione di collaboratori e candidati che si approcciano ad un’azienda? Quali sono le competenze comuni tra le due funzioni?
Disoccupati, neolaureati alla ricerca della prima occupazione, occupati alla ricerca di un’occupazione migliore: là fuori c’è un intero esercito di persone che tutti i giorni guarda i nuovi annunci di lavoro, invia curricula e sostiene colloqui di lavoro. La macchina della ricerca del personale non si ferma mai, e tutto quello che i candidati devono fare è presentarsi al meglio e seguire tutte le regole del caso per assicurarsi la posizione più consona alle loro capacità.
Sono stato incuriosito da un racconto della mia collega la Prof. Rosetta Tuè, oggi stimata e apprezzata docente di Italiano e Storia dell'Arte nei corsi di obbligo formativo, ma come tutti noi agli inizi desiderosi di fare tanta esperienza professionale. Vi prego di leggere attentamente la storia, perché ha un finale esilarante. Chi di noi si rivede in questa storia, può lasciare un commento.
Buona lettura e grazie Rosetta.

Vi racconto che...
Mi ero iscritta da poco all'Università e l'esigenza di guadagnare qualcosa in più da integrare a ciò che mi davano i miei genitori mi spinse ad accettare un lavoro di volantinaggio. 
Dopo aver letto un annuncio su un giornale, io e la mia amica ci recammo presso questa agenzia che ricercava personale per attività di volantinaggio. Oltre a noi due, si presentarono anche alcune persone abbastanza mature e questo mi indusse profonda tristezza. Ci spiegarono che ci avrebbero fornito un certo numero di volantini, che - dato che stamparli costava -  dovevamo rigorosamente consegnarne uno e solo uno a persona; che al fine di verificare che effettivamente rispettassimo tale disposizione qualcuno, sotto mentite spoglie, sarebbe passato a controllare. Ci dissero che avremmo lavorato su zone assegnate (agli incroci dei semafori, per intenderci!) e che per le due ore di lavoro fatto avremmo ricevuto 10 euro di paga.  
Come se ci avessero assunto per il lavoro e la paga migliore di questo mondo, ci congedarono con tanti sorrisi e pacche sulle spalle, strette di mano e promesse di proficua collaborazione. Il giorno seguente, all'orario convenuto, io e la mia amica ci recammo in agenzia.
Il tizio ci consegnò un fascio di volantini ciascuno e ci indicò la rispettiva zona (incrocio del semaforo) di lavoro. Nuovamente ci raccomandò di consegnare un solo volantino per volta.
Io e la mia amica ci separammo. Raggiunsi l'incrocio assegnatomi e sospirando decisi di provare "l'entusiasmante esperienza". 
Quanti ragionamenti feci tra me e me in quel momento! Avevo già deciso che non mi sarei ripresentata; mi sentivo umiliata e mi vergognavo. Ma per quell' incontrollabile senso di responsabilità a onorare gli impegni presi, decisi di portare a termine quell'assurda esperienza di lavoro.
Cominciai a distribuire volantini, rigorosamente uno a persona, ogni qual volta le auto si fermavano al rosso del semaforo. Andavo avanti e indietro tra gli automobilisti annoiati e contavo i minuti. Stavo per terminare il mio turno di lavoro quando consegnai un volantino a un signore di mezza età. "Può darmene un altro, per favore?" Senza pensarci, estrassi un volantino dalla sacca a tracolla e glielo consegniai ma, nello stesso istante in cui lui ingranò la marcia e si allontanò io reagii con un sussulto e pronunciai un flebile "no".
Mi aveva sorriso mentre gli consegnavo il secondo volantino ed era un sorriso da ingannatori, uno di quei sorrisi che dicono: " ti ho fregato, ti ho sgamato!"
Avvilita (ma perché poi? Che diavolo me ne importava? Avevo deciso di non presentarmi più, no? E allora?) mi avviai verso l'agenzia dove, poco dopo, mi raggiunse la mia amica. Ci "pagarono", come pattuito, con la somma di dieci euro e ci salutarono dicendoci che avrebbero chiamato loro una volta avuto il riscontro da parte dei "controllori" . Incamminandomi verso casa mi consultai con la mia amica la quale mi disse che lei, i volant
ini, per sbrigarsi prima, li aveva distribuiti a manciate, altro che uno a persona!
Dopo qualche giorno, il tizio dell'agenzia contattò la mia amica per assumerla come addetta al volantinaggio, avendo superato la prova Io, invece, non sono mai stata ricontattata. 
Il pensiero che l'aver rispettato scrupolosamente le disposizioni di lavoro non mi avesse portato nessun beneficio andava paurosamente a cozzare con l'immagine di una persona che di quelle disposizioni se n'era altamente fregata e nonostante ciò aveva ottenuto il lavoro.

Hasta la próxima
M. U.

Formazione&Scuola ARS Sicilia


APPROVATE IN COMMISSIONE BILANCIO ALL'ARS LE PROPOSTE IN MATERIA DI ISTRUZIONE E FORMAZIONE PROFESSIONALE

✅ DIDATTICA ON LINE: 15 milioni per acquistare attrezzature, programmi e pacchetti per consentire agli studenti di fruire delle lezioni in FAD.

✅ STUDIARE IN SICUREZZA: 30 milioni per adeguare Scuole ed Enti a garantire gli standard di sicurezza, il distanziamento sociale e i Dispositivi di protezione individuale

✅ STUDENTI FUORI SEDE: Contributo di 500 € a tutti gli studenti in affitto iscritti in Università Accademie e Conservatori siciliani

✅ DIRITTO ALLO STUDIO: 6 milioni per borse di studio ERSU a studenti universitari

✅ POVERTÀ EDUCATIVA: 20 milioni per il recupero della dispersione scolastica e il recupero dei ritardi formativi

✅ SPECIALIZZAZIONI MEDICI: 5 milioni per le borse di studio per le specializzazioni dei medici

✅ DOTTORATI DI RICERCA: 3 milioni per le borse di studio dei Dottorati di ricerca

✅ UNIVERSITÀ: Esenzione delle tasse per il prossimo anno accademico per gli studenti che rientrano o si trasferiscono negli Atenei siciliani

✅ SCUOLE PARITARIE: 4 milioni per compensare le rette nel periodo di chiusura

✅ FORMAZIONE PROFESSIONALE: 15 milioni per il "Fondo di garanzia" e 10 milioni per l'aggiornamento degli operatori storici della formazione professionale




venerdì 24 aprile 2020

Percorsi di formazione e avvio delle attività di impresa: accordo ENM-JCI Italy






Al via l’accordo l’Ente Nazionale per il Microcredito  e la Junior Chamber International – Italy per il sostegno dei percorsi di formazione e avvio delle attività di impresa attraverso gli strumenti della microfinanza, soprattutto nella attuale condizione di emergenza sanitaria ed economica legata al Coronavirus.

Obiettivo dell’Accordo è quello di promuovere l’educazione finanziaria, la cultura d’impresa e l’inclusione sociale e finanziaria dei soggetti socialmente discriminati nel nostro Paese, in Europa e nel mondo, anche attraverso il sostegno alla ricerca, allo sviluppo di nuove partnership in un’ottica di innovazione sociale, alla realizzazione di percorsi di crescita, nonché al reperimento delle risorse finanziarie.

In particolare, si evidenziano i seguenti punti:

• Promozione delle opportunità di sostegno economico e di tutoring a microimprese e 
professionisti rientranti nei parametri individuati dall’art. 111 TUB.
• Promozione delle opportunità di finanziamento di giovani imprenditori tra i 18 e i 29 anni
attraverso la messa a disposizione della Garanzia Giovani.
• Attività di studio, ricerca e ingegnerizzazione di nuove soluzioni.
• Educazione finanziaria, sviluppo della cultura imprenditoriale, divulgazione dei principi
solidali e dell’etica del profitto.
• Attività congiunta di progettazione.

“Questo protocollo - spiega il presidente ENM, Mario Baccini -, siglato con un’associazione di under quaranta impegnati nello sviluppo della persona e dell’impresa, segna una grande opportunità di promozione per gli strumenti della microfinanza sia in ambito nazionale con il concorso diretto di JCI Italy che nella diffusione internazionale della cultura microfinanziaria proprio attraverso la testimonianza di questi giovani stakeholder

“Soprattutto in momenti di difficoltà, come quello in cui si trova oggi il nostro paese a causa dell’emergenza sanitaria legata al Coronavirus, – continua il Presidente JCI Italy, Davide Bontempo – collaborazioni come quella siglata con l’Ente Nazionale del Microcredito, sono un concreto aiuto ai giovani imprenditori del nostro territorio locale e nazionale. L’obiettivo di questa partnership è infatti quella di fornire le giuste opportunità, e gli utili strumenti, per supportare lo sviluppo economico e la responsabilità sociale d’impresa. JCI Italy, facente parte di un network internazionale presente in oltre 120 paesi, si fa quindi promotrice di accordi, come quello sottoscritto, per dare un esempio concreto anche ad altri paesi che vivono le stesse criticità imprenditoriali”

Hasta la próxima
M. U.

Decreti Dirigenziali Cassa Integrazione Guadagni in deroga in Sicilia - Emergenza COVID-19




Riportiamo, di seguito, la pagina costantemente aggiornata relativa ai Decreti Dirigenziali Cassa Integrazione Guadagni in deroga in Sicilia - Emergenza COVID-19.



Hasta la próxima
M. U.

mercoledì 22 aprile 2020

Bando INNovaSouth




Dal 16 marzo al 3 giugno 2020 le PMI localizzate in Sicilia e Tessaglia possono richiedere un Voucher del valore di 8.000 € da spendere in innovazioni sul posto di lavoro, ad esempio beni, servizi, strumenti e buone pratiche per incoraggiare gli imprenditori ad adottare efficacemente queste soluzioni rivolte ai dipendenti e aumentare la loro produttività e, di conseguenza la competitività aziendale. All’interno del bando è possibile trovare informazioni utili sui criteri di selezione e la procedura da seguire. Le PMI interessate, se ammissibili, possono presentare domanda direttamente online tramite questa sezione del sito web


Il modello INNovaSouth consente alle PMI coinvolte di ottimizzare i processi produttivi e incrementare la motivazione dei dipendenti grazie all’adozione di specifiche strategie di innovazione sul posto di lavoro.

Questa metodologia innovativa si basa su un modello di buone pratiche relative ai quattro pilastri fondamentali motori dell’innovazione:

-lavoro e team;
-strutture organizzative, gestione e procedure;
-miglioramento e innovazione apportati dai lavoratori;
-leadership collaborativa e struttura orizzontale.

Per ciascuna di queste categorie, vengono identificate 5 pratiche innovative sul posto di lavoro, in base alla durata della loro attuazione e alla distinzione tra le pratiche che possono essere adottate gratuitamente e quelle che richiedono un esborso di denaro.

È possibile presentare domanda di richiesta Voucher a partire dal 16 marzo 2020 alle ore 17:00 e non oltre il 3 giugno 2020 alle ore 17:00. Non saranno accettate candidature inviate oltre la data indicata, fatto salvo il caso di proroga dei termini ultimi di presentazione delle candidature comunicato ufficialmente dal Coordinatore. I candidati riceveranno una notifica di chiusura del bando. Per presentare la domanda l’impresa deve disporre di un indirizzo di Posta Elettronica Certificata valido e funzionante.

A partire dalla data di pubblicazione dell’elenco delle imprese beneficiarie ed entro il 30 novembre 2020, le aziende potranno procedere con l’implementazione delle buone pratiche sul posto di lavoro come previsto in fase di candidatura e approvato con l’esito positivo della valutazione. Non è possibile prolungare la durata di realizzazione del progetto oltre il 30 novembre 2020.

Durante la fase di implementazione, i beneficiari sono tenuti a seguire il programma di formazione online gratuito “WPI system” creato nell’ambito del progetto INNovaSouth e ottenere il certificato di partecipazione. Il corso sarà reso disponibile all’interno del sito web INNovaSouth nella sezione riservata.
I beneficiari riceveranno, inoltre, via PEC due questionari da somministrare ai dipendenti come attività obbligatoria per ottenere il Voucher. In particolare, il primo sondaggio deve essere somministrato ai dipendenti prima di implementare le innovazioni sul posto di lavoro e il secondo dopo l’implementazione. Il fine di questa attività è quello di poter rilevare e rendicontare i risultati raggiunti con l’implementazione di queste pratiche all’interno della propria organizzazione e mostrare i benefici rispetto alla situazione iniziale.

Hasta la próxima
M. U.

FAD Circolare n.15 Adozione modalità formazione a distanza




E' stata pubblicata, sul sito del Dipartimento dell'Istruzione e della Formazione Professionale, la circolare che disciplina le modalità di erogazione,  per gli enti di formazione, dei percorsi formativi  in modalità FAD a seguito dell'ampia concertazione con le organizzazioni sindacali e datoriali.
La circolare detta le linee guida a cui gli enti devono attenersi. E' suddivisa in quanttro ambiti: IeFP, Apprendistato I Livello, ITS e Percorsi di Formazione Professionale (autofinanziati e finanziati con risorse europee FSE).
L'introduzione della modalità asincrona (nel limite del 30%), attività individuali, attività personalizzate a sostegno degli allievi, attività di supporto, attività dirette alla verifica degli apprendimenti e attività di formazione sul lavoro curriculare (comprende stage, laboratorio, simulazione aziendale...) la documentazione per la rendicontazione e le modalità di comunicazione con l'assessorato sono tutte descritte, appunto, all'interno della circolare.

Alla fine tanto tuonò che piovve.

Circolare n. 15 prot.30157 del 21.04.2020

Hasta la próxima
M. U.


martedì 21 aprile 2020

Coronavirus Pagamento CIG in Sicilia






Riportiamo l'intervento dell'Assessore Scavone dove comunica che da domani i primi 1.400 decreti saranno inviati all'INPS per il pagamento della Cassa Integrazione in deroga. Dalla prossima settimana, invece, i CPI lavoreranno 2.500 decreti al giorno, tutti trasferiti in ordine cronologico. Una boccata di ossigeno per i lavoratori coinvolti.



Intervento Assessore Scavone

Hasta la próxima
M. U.

Avviso pubblico per la concessione di immobili confiscati alla criminalità organizzata




da www.comune.palermo.it

Si comunica che il Comune di Palermo, in conformità al D.lgs n, 159/2011 e ss.mm.ii., con Avviso Pubblico di cui alla Determinazione Dirigenziale n.3559 del 3/4/2020, pubblicata all'albo pretorio on line in data 07/4/2020, ha indetto una selezione allo scopo di individuare i soggetti cui concedere/rinnovare in uso gratuito gli immobili confiscati alla criminalità organizzata facenti parte del Patrimonio Indisponibile del Comune di Palermo, allo scopo di promuovere l'utilizzo a fini sociali degli immobili confiscati attraverso attività progettuali a servizio del territorio.

PRESENTAZIONE ON LINE ISTANZA DI PARTECIPAZIONE

Il termine presentazione dell'istanza di partecipazione è stato prorogato al 1 giugno , gs D.D. n.3830  del 16.4.2020

Le associazioni e gli enti aventi diritto devono produrre l'istanza on line, unitamente a quanto richiesto nell'avviso pubblico, pena esclusione, entro le ore 12 di giorno 01/6/2020.



Piano Sud 2030







da www.comune.palermo.it

Quattro gruppi di lavoro tematici avviati riprogrammazione delle risorse già destinate nonché alla ricerca e programmazione di nuove risorse in materia di welfare e politiche sociali. E' questo il secondo step che coinvolge rappresentanti di enti ed esperti del privato sociale dopo un incontro tenutosi ieri con il sindaco Leoluca Orlando e gli assessori Giuseppe Mattina e Giovanna Marano.

I gruppi di lavoro che hanno, appunto, l'obiettivo di favorire il più ampio coinvolgimento e la più ampia partecipazione di attori pubblici e privati in materia di sviluppo di tematiche legate al welfare e politiche sociali verteranno su questi specifici temi: Territorio e partecipazione, Welfare di cura e di sviluppo, Lavoro, inclusione e legalità e Mutualità e diritti essenziali.

Tutti gli interessati, attraverso proposte, indicazioni, suggerimenti e documenti utili, potranno richiedere il proprio coinvolgimento inviando una mail al seguente indirizzo di posta elettronica: contributiprogettazionesociale@comune.palermo.it

"Nel percorso di riprogrammazione e programmazione delle risorse per il welfare - dichiara il sindaco Leoluca Orlando -, viene ribadita la centralità dei territori, partendo da bisogni concreti e dalle criticità che gli ultimi mesi hanno ancora di più evidenziato. Allo stesso tempo resta strategica la centralità del Servizio Sociale comunale che deve sempre più essere al centro delle politiche e della presa in carico per la predisposizione dei progetti individualizzati, in uno con la visione d'insieme dei bisogni della città".


Per l'assessore Mattina, "Occorre investire sulla ricostruzione dei legami sociali e il rilancio di una migliore economia a misura d'uomo, un'economia civile, che abbia a cuore la centralità della persona, dei territori ed un'attenzione costante all'ambiente e alla crisi climatica. Occorrono percorsi che non facciano dimenticare le persone anziane, le persone con disabilità, i bambini e gli adolescenti, le persone e le famiglie più fragili o a rischio di marginalità, le persone migranti, le donne in difficoltà"

Notizia Comune di Palermo

Attività di formazione nell'esercizio dell’apprendistato.





È disponibile online il Decreto direttoriale n. 4 del 24 marzo 2020, della Direzione Generale degli Ammortizzatori sociali e della formazione - registrato dalla Corte dei Conti in data 14 aprile 2020, al n. 846 - concernente la ripartizione tra le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano delle risorse relative all’annualità 2019, pari a 15 milioni di euro per il finanziamento delle attività di formazione nell’esercizio dell’apprendistato.

Il Decreto, a firma del Direttore Generale, conferma gli elementi di novità già presenti nel precedente decreto.

lunedì 20 aprile 2020

Tratto dal film LA RIPRESA




Da giorni cerco di immaginare come sarà la ripresa lavorativa, terminata l'emergenza sanitaria. La tanto attesa Fase 2, secondo me, rischia di essere un flop colossale. Una ripresa senza programmazione è come iniziare un viaggio senza sapere la destinazione. Un fallimento, appunto.

Una cosa sembra certa: non si tornerà a scuola. Le aule rimarranno vuote sia per la scuola pubblica che per le attività formative. Riempiremo le aule virtuali
Tutto rimandato a Settembre. La parola "rimandato" mi fa pensare che non soltanto l'attività dovrebbe essere rimandata a Settembre, come erano abituati i miei coetanei per colmare le lacune in alcune materie, ma verrebbe voglia di rimandare tutta la programmazione in generale.

Non siamo stati bravi, magari da domani si, ad approfittare del tempo che inevitabilmente si è fermato. Se da una parte si è chiesto agli operatori di dare conferma dell'iscrizione all'albo, dall'altra si potevano anche programmare delle attività di aggiornamento tramite FAD. Non si è fatto.

Potevamo creare un piccolo, ma significativo, catalogo delle competenze trasversali degli operatori sia degli interventi che dei servizi per poi utilizzare l'acquisizione delle conoscenze nella fase di ripresa. Non si è fatto. 

Potevamo essere più veloci, durante la fase acuta dell'emergenza sanitaria, nell'emanare una norma che disciplinasse la formazione a distanza senza fare tanti tavoli di concertazione, che alla fine prendono sempre tempo senza concludere nulla, o per meglio dire prendono tempo per cercare la soluzione più idonea. Alcuni Assessorati hanno disciplinato le modalità operative e sono state pubblicate in G.U.R.S. venerdì 17/04/2020. L'Assessorato di competenza, ancora, una norma precisa e condivisa non l'ha pubblicata. 

Ad oggi non vedo scritto da nessuna parte alcuna parola che mi rimandi alla programmazione futura. Ad oggi non si è fatto.

In alcuni Stati, durante la fase di emergenza sanitaria, sono state programmate con metodologia a distanza le attività di orientamento e dei servizi per il lavoro in generale. Anche in alcune regioni di Italia. In Sicilia nulla è stato fatto. Magari non sono stato attento io, vi prego di aggiornami e smentirmi.

Sia chiaro, è tutto nuovo. Sia chiaro, noi tutti ci siamo inventati un modo nuovo di fare lezione e gestire la formazione professionale online. Gli enti hanno risposto brillantemente. Penso ai tanti enti impegnati nei corsi IeFP che non hanno lasciato soli gli allievi dimostrando grande sensibilità anche dal punto di vista umano. Le famiglie non sono state lasciate sole. Questo si, è stato fatto.

Per il futuro prossimo ancora dovremmo utilizzare la FAd o DAD. Questo è chiaro.

Apro una parentesi: non sarebbe il caso di introdurre nelle disposizione dell'accreditamento degli enti di formazione la macro-tipologia attività specifiche - FAD ? Nelle disposizioni per l'accreditamento del 2010 la tipologia FAD era presente, poi improvvisamente è stata tolta. Eppure il Sistema delle Certificazioni, pubblicato a Dicembre 2019, parla di competenze acquisite tramite FAD. Il passaggio, per me, è dovuto.

Questa settimana, probabilmente, l'Assessorato all'Istruzione e Formazione Professionale pubblicherà la modifica della Circolare 9. Le modifiche dovrebbero togliere tutti i dubbi che attualmente esistono. Vedremo. Sarà fatto?

Hasta la próxima
M. U.

Assegno di Ricollocazione per i percettori del reddito di cittadinanza








Appena terminerà l'emergenza Coronavirus i centri per l’impiego e gli enti accreditati presso Anpal inizieranno ad applicare lo strumento che prevede tutoraggio e ricerca intensiva di opportunità occupazionali. 
I centri per l'impiego, infatti, ora in fase di stand-by a causa dell'emergenza Coronavirus, avranno presto a disposizione uno strumento in più per aprire le porte del lavoro ai beneficiari del reddito di cittadinanza. Si tratta dell'assegno di ricollocazione introdotto in origine per i lavoratori in Naspi e ora diventato il dispositivo destinato ad intensificare la ricerca di un’occupazione da parte dei percettori del Reddito di cittadinanza tenuti a stipulare il Patto per il lavoro con i Cpi.
Uno strumento destinato a diventare il cardine delle politiche attive legate al Reddito di cittadinanza grazie ad un servizio di assistenza alla ricollocazione che prevede due principali prestazioni: assegnazione di un tutor con la definizione e condivisione di un programma personalizzato per la ricerca attiva di lavoro e la ricerca intensiva di opportunità occupazionali con promozione del profilo professionale verso i potenziali datori di lavoro, selezione dei posti vacanti, assistenza alla preselezione e alle prime fasi di inserimento in azienda.
L'importo dell'assegno viene riconosciuto ai soggetti che forniscono servizi di assistenza intensiva personalizzata per la ricerca di occupazione (centri per l'impiego o enti accreditati) solo se il beneficiario del Reddito di cittadinanza trova lavoro. In caso di successo occupazionale, l'importo potrà oscillare tra:
• per contratto a tempo indeterminato (compreso apprendistato) da 1.000 a 5.000 euro;
• per contratto a termine superiore o uguale a 6 mesi da 500 a 2.500 euro;
• per contratto a termine superiore o uguale a 3 mesi e fino a 6 mesi (solo per Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia) da 250 a 1.250 euro.
Il percettore destinatario dell'assegno può scegliere l’ente da cui farsi assistere. A pena di decadenza dal Reddito di cittadinanza, tale scelta va compiuta entro 30 giorni dalla data di invio della comunicazione di attribuzione dell’assegno prendendo appuntamento sul portale Anpal anche per il tramite dei Cpi o degli istituti di patronato convenzionati con la stessa Agenzia. Entro altri 30 giorni il soggetto erogatore deve convocare il percettore per il primo appuntamento ed entro i 14 giorni successivi dovrà perfezionare il programma di ricerca intensiva e assegnare il tutor. Il destinatario dell’assegno assume l’onere di svolgere le attività individuate e di accettare un’eventuale offerta di lavoro congrua. Il servizio ha una durata di 6 mesi prorogabile per ulteriori sei mesi.

Hasta la próxima
M. U.

venerdì 17 aprile 2020

Avviso 33 e Accreditamento FP





Tra tutte le sospensioni degli avvisi vari ( ad oggi risultano sospesi i termini di presentazione dell'Avviso 31/2019 - Avviso 34/2020, Avviso Accreditamento APL, Sospensione dei termini per la presentazione dei dati di monitoraggio e rendicontazione della spesa e Conferma Albo Circolare 8/2020) ancora ad oggi risultano attive le scadenze inerenti il Monitoraggio e Mantenimento Accreditamento Formazione Professionale tramite il portale sac.formasicilia.it con scadenza 30/04/2020 e l'Avviso n.33/2019 Formazione Nuova Occupazione anch'esso con  scadenza 30/04/2020.
Rimaniamo in attesa di notizie da parte dell'Amministrazione, di queste due ultime scadenze, che inevitabilmente dovrebbero essere prorogate, a nostro parere.

Hasta la próxima
M. U.

giovedì 16 aprile 2020

Proroga Conferma ALBO







Si comunica che i termini di chiusura della procedura fisica, della CIRCOLARE 8/20, da lunedì 20/04/2020, sono prorogati fino a venerdì 15 maggio 2020 alle ore 24.00


Hasta la próxima
M. U.

Sistema di Certificazione Regionale




Con Decreto Interassessoriale n.7964 a Dicembre erano state pubblicate le linne guida per il Sistema di Certificazione Regionale e i relativi meccanismi di funzionamento. Era ora!!!.

Finalmente la Regione Sicilia si era dotata di uno strumento che offriva agli enti di formazione, ma anche alle agenzie per il lavoro, di un metodo e di un meccanismo che permetteva a tutti i soggetti attuatori di certificare le competenze acquisite durante un percorso formativo o anche se era stato, l'utente, soggetto di un colloquio individuale.

La particolarità del Sistema di Certificazione era fondata sulle competenze in ambito non formale e informale.

Nel dettaglio attraverso un commissione composta dal Presidente di Commissione di esame, dall'Esperto di Valutazione, dall'Esperto di Settore e dall'Esperto in accompagnamento e supporto all'individuazione delle competenze, l'utente alla fine dell'esame poteva certificare le competenze e inserirle nel proprio portfolio.

Con Decreto n.643 del 15/04/2020 il sistema di certificazione è prorogato al 31/07/2020. Dobbiamo attendere...la storia infinita di rinvi e proroghe.

Hasta la próxima
M. U.

mercoledì 15 aprile 2020

Organizzazioni datoriali: "Far ripartire la formazione con la didattica a distanza"




Finalmente, in videoconferenza, abbiamo incontrato, data 8 aprile c.a. l’assessore regionale alla istruzione e alla formazione professionale On. le Roberto Lagalla insieme ai dirigenti dei servizi F. Castiglia, C. Alfano e G. Cuttitta. Il 14 aprile seguente, con le stesse modalità, abbiamo partecipato all’audizione della V commissione permanente all’ARS convocata dall’On.le Presidente Luca Sammartino. Ad entrambi gli appuntamenti ha partecipato la neo dirigente generale del dipartimento dott.ssa Patrizia Valenti, a cui vanno i nostri migliori auguri. Mentre solo al secondo incontro hanno preso parte le organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative. Partendo dalla crisi del settore, scaturita dallo stato di emergenza sanitaria nazionale, abbiamo trattato la ripartenza delle attività didattico formative in modalità a distanza prendendo spunto dalla prima regolamentazione intervenuta con l’adozione da parte del dipartimento competente della circolare n.9 del 19 marzo u.s.. Abbiamo chiesto nuove ulteriori disposizioni che tengano conto delle diversità esistenti tra i percorsi della IeFP, quelli rivolti agli adulti (avviso 2) e i cosiddetti detti corsi liberi (autofinanziati). I primi, cioè la filiera dell’obbligo di istruzione, abbisogna di regole più snelle analoghe a quelle già adottate in ambito nazionale per il sistema scolastico, introducendo modalità asincrone (differite) in una quota significativa e a completamento di quelle sincrone (dirette) già autorizzate, con la possibilità di svolgere le attività pratiche tramite il project work, lo smart working e l’impresa formativa simulata, ovvero permettendo, ove occorra, di concludere l’anno in corso con un maggior numero di ore di teoria per recuperare l’anno successivo quelle appunto di pratica. Trattandosi di una “didattica per competenze”, è necessario consentire al collegio dei docenti la dichiarazione di avvenuto raggiungimento da parte di ciascun allievo per l’anno corrente degli obbiettivi formativi riprogrammati alla luce dell’emergenza covid-19, previa somministrazione di verifiche intermedie e finali. Abbiamo rappresentato alla politica, all’amministrazione e alle oo.ss. regionali l’esigenza di norme certe, esaustive e che consentano agli allievi di completare tutte le ore calendarizzate per l’anno in corso, nel rispetto della loro naturale scadenza o, al massimo, nella prima decade di luglio, permettendo così alle istituzioni formative dell’isola di non ricorrere agli ammortizzatori sociali, garantendo continuità al sistema, economizzando sui predetti strumenti. A tal fine, visto il momento critico e le caratteristiche specifiche della nostra utenza, che in massima parte versa in condizioni socio-economiche particolarmente disagiate, abbiamo chiesto di avvantaggiare urgentemente le famiglie dei nostri allievi tramite la stipula di convenzioni con i gestori di telefonia per il collegamento dati e per dotarli di dispositivi informatici che consentano loro di seguire le lezioni a distanza, essendo questo un punto di forte criticità rilevata dagli enti.

Per quanto attiene agli esami di qualifica finale, abbiamo chiesto l’individuazione di procedure, in modalità a distanza, già previste nella scuola pubblica. Invece, per i corsi di formazione per adulti (Avviso 2/2018 e Corsi autofinanziati) urge portare a compimento le attività: completare le ore di pratica e stage, anche attraverso le modalità a distanza, ed espletare con stessa modalità gli esami finali per il conseguimento della qualifica. Riteniamo che l’Albo dei formatori non debba essere un mero elenco nominativo di soggetti, ma un report sistematico di professionalità e esperienze lavorative maturate, distinto per profilo di cui al CCNL, per materie di insegnamento e per provincia in cui poter operare. Preso atto dell’impegno dell’Assessore Lagalla a incontrarci nuovamente per fine mese, attendendo il celere sblocco e avvio dell’Avviso 8, abbiamo altresì sollecitato l’attivazione della Consulta regionale introdotta dalla legge 23/2019 di riforma del settore per discutere tutte le questioni inerenti la programmazione, la gestione, il monitoraggio e la rendicontazione, innanzitutto al fine di assicurare coordinamento e uniformità di indirizzo alle attività didattico formative attualmente sospese, che possono proseguire e sono di competenza degli altri rami dell’amministrazione regionale quali, ad esempio: agricoltura, attività produttive, famiglia, lavoro, politiche sociali e salute. Fino al termine dell’emergenza covid–19, occorre che il governo disponga il differimento di tutti gli adempimenti e i termini assegnati in materia agli enti gestori rappresentati. Viceversa, considerata la difficoltà economica che attraversano le istituzioni formative, serve un impegno forte da parte di tutti gli assessori regionali competenti per concludere i rendiconti, sbloccare tutti i pagamenti relativi alle anticipazioni e ai saldi dei progetti finanziati in corso, nonché di quelli pregressi. Le Organizzazioni Datoriali maggiormente rappresentative degli operatori accreditati nella regione si rivolgono al Parlamento siciliano, per il tramite della Commissione di merito all’ARS, e all’intera Giunta di Governo, guidata dal Presidente On.le Nello Musumeci, affinché vengano adottati tutti gli atti di programmazione necessari e sufficienti, e venga assicurata la relativa copertura finanziaria nella prossima sessione di bilancio, per porre in sicurezza un servizio così vitale ed essenziale per il popolo siciliano, per tutelare e garantire l’inalienabile diritto allo studio dei cittadini.

Avviso 3/2019 - Fondimpresa




Con l’Avviso 3/2019, Fondimpresa finanzia Interventi sperimentali relativi al sistema delle Politiche Attive del Lavoro per la realizzazione di Piani formativi finalizzati all’acquisizione di abilità e competenze che favoriscano la crescita professionale e l’occupabilità dei lavoratori.

Ogni piano formativo deve essere riconducibile esclusivamente ad uno dei seguenti ambiti di intervento:

A) Formazione orientativa e/o volta alla qualificazione/riqualificazione dei lavoratori e/o all’aggiornamento delle competenze, finalizzata al reimpiego o a un più proficuo utilizzo dei lavoratori, anche in cassa integrazione straordinaria, di imprese che presentino tensioni occupazionali o criticità accertate relativamente ai volumi di produzione, tali da compromettere la tenuta occupazionale dell’impresa.

B) Formazione finalizzata alla qualificazione/riqualificazione e/o all’aggiornamento delle competenze, beneficiata da aziende che in risposta al fabbisogno di figure professionali difficilmente reperibili, procedano a formare disoccupati e/o inoccupati ai fini di una successiva assunzione.
Le domande di finanziamento dovranno pervenire, a pena di inammissibilità a partire dalle ore 9.00 del 24 febbraio 2020 fino ad esaurimento risorse e comunque non oltre le ore 13.00 del 31 dicembre 2020.

Possono presentare domanda di finanziamento e realizzare il Piano formativo esclusivamente i seguenti soggetti, a pena di esclusione dalla procedura:

sull’intervento A,

-le imprese aderenti beneficiarie dell’attività di formazione per i propri dipendenti,
-gli enti già iscritti, alla data di presentazione della domanda di finanziamento, nell’Elenco dei Soggetti Proponenti qualificati da Fondimpresa per la categoria I

sull’Intervento B,

-le imprese aderenti che hanno necessità di assumere nuove figure professionali con profili di difficile reperimento.

Hasta la próxima
M. U.

Intervista al Presidente





Stiamo procedendo a pubblicare, nei prossimi giorni, una serie di interviste a Presidenti e Legali Rappresentanti di alcuni enti di formazione e/o Agenzie per il lavoro. Alcune domande, uguali per tutti, per conoscerci e far conoscere il proprio ente, anche per pubblicizzare i loro servizi.
Seguiteci!!!

Hasta la próxima
M. U.

Microcredito Rurale



Oggi vogliamo parlare del microcredito rurale, uno strumento finanziario che può dare una mano a tutti gli imprenditori che presentano difficoltà di accesso al credito tradizionale perché non dispongono di sufficienti garanzie.

Direttamente dal sito www.microcredito.gov.it riportiamo la scheda.

Il microcredito è uno strumento finanziario che ha lo scopo di rispondere alle esigenze di inclusione finanziaria di coloro che presentano difficoltà di accesso al credito tradizionale perché non dispongono di sufficienti garanzie. Non si tratta semplicemente di un prestito di piccolo importo, ma di un’offerta integrata di servizi finanziari e non finanziari. Ciò che contraddistingue il microcredito dal credito ordinario è l’attenzione alla persona, che si traduce con l’accoglienza, l’ascolto e il sostegno ai beneficiari dalla fase pre-erogazione a quella post-erogazione, nonché la particolare attenzione prestata alla validità e alla sostenibilità del progetto.
Lo strumento del microcredito, nella forma di “microcredito imprenditoriale”, si rivolge a tutti coloro che intendono avviare o potenziare un’attività di microimpresa o di lavoro autonomo e/o che hanno difficoltà di accesso al credito bancario.

Chi può ottenere il finanziamento?

Una microimpresa agricola ai sensi del Dlgs. 228/2001, in particolare:

-Lavoratori autonomi titolari di partita IVA da non più di 5 anni e con massimo cinque dipendenti;
-Imprese individuali titolari di partita IVA da non più di 5 anni e con massimo cinque dipendenti;
-Società di persone, società tra professionisti, s.r.l. semplificate e società cooperative, titolari di partita IVA da non più di 5 anni e con massimo 10 dipendenti.

Come si può utilizzare il finanziamento?

Acquisto di beni (incluse le materie prime necessarie alla produzione dei beni o servizi e le merci destinate alla vendita) o servizi connessi all'attività;
Pagamento di retribuzioni di nuovi dipendenti soci lavoratori;
Sostenimento dei costi per corsi di formazione aziendale;
Operazioni di liquidità (dietro presentazione di idonea documentazione comunque attestante la pertinenza all’operazione della spesa sostenuta);
No ristrutturazione del debito.
Le spese ammissibili devono intendersi al netto dell’IVA, che dovrà essere finanziata con mezzi propri.

Qual è l’iter da seguire?

Se sei interessato al finanziamento, il primo step è quello di recarti in una delle banche convenzionate con l’Ente Nazionale per il Microcredito e presentare la tua richiesta. Da questo momento, un tutor di microcredito specializzato ti assisterà gratuitamente, aiutandoti innanzitutto a capire se la tua idea imprenditoriale sia realizzabile. Lo stesso tutor sarà il tuo punto di riferimento per la redazione dell’idea imprenditoriale e per chiarire eventuali dubbi.

Quali sono le caratteristiche del finanziamento di microcredito?

Mutuo chirografario

Durata massima 84 mesi, incluso un eventuale periodo di preammortamento.
Importo max € 25.000,00, che possono diventare € 35.000,00 se le ultime 6 rate pregresse sono state pagate in maniera puntuale e se lo sviluppo del progetto finanziato risulta in linea con il raggiungimento dei risultati previsti.

Garanzia Ismea: fideiussione pari al 70% dell’importo richiesto e in caso di giovane agricoltore (under 40) dell’80%. La garanzia ISMEA potrà essere concessa a titolo gratuito in assorbimento della quota di 15.000,00 euro di aiuti di stato concessi ad un’impresa nel settore agricolo nell’arco di tre esercizi finanziari (i cosiddetti aiuti de minimis stabiliti dal Regolamento (UE) 2019/316 che modifica il Regolamento (UE) n.1408/2013).

Se il cliente avesse esaurito il de minimis la garanzia dovrà essere pagata dallo stesso.

La Banca potrà richiedere ulteriori garanzie personali (non reali) solo relativamente alla parte non coperta dalla garanzia Ismea.
La richiesta di accesso al microcredito è totalmente gratuita fino all'atto di erogazione del finanziamento.
Successivamente, laddove previsto dalla convenzione con l'istituto bancario, l'importo relativo all'1% (uno percento) della somma erogata verrà trattenuto dalla banca, all'atto dell'erogazione e trasferito al tutor incaricato dei servizi ausiliari.

Quali documenti sono necessari?

CHECKLIST DOCUMENTALE per Imprese Neo Costituite (< 18 mesi) e Professionisti:
Documento d'identità*
Codice fiscale*
Copia Visura Camerale della ditta e/o società rilasciata da non più di 3 mesi*
Copia modello attribuzione Partita IVA*
Numero d'iscrizione all'ordine professionale*
Situazione economico/patrimoniale a data recente*
Copia ultime dichiarazioni dei redditi personali dell'amministratore e dei soci con allegati estremi della presentazione*
Eventuali attestazioni professionali connesse alla realizzazione del progetto
Lettera di intenti per l'utilizzo e/o locazione eventuale sito operativo
Copia eventuale contratto di franchising da sottoscrivere per l'avvio del progetto
Preventivi acquisto attrezzature/ macchinari/ stigliature/ supporti hardware e/o software / registratori di cassa connessi all'avvio del progetto
Preventivi di eventuali lavori strutturali nei locali opzionati quali siti operativi
Preventivi per eventuali spese per l'avvio del progetto (pubblicità in genere)
Preventivi eventuali necessarie coperture assicurative di persone e locali
Preventivi per l'acquisto prima fornitura (recenti) ovvero fatture (recenti) quietanzate nel caso di investimenti già sostenuti


CHECKLIST DOCUMENTALE per Imprese Costituite e Professionisti (>18 mesi)

Copia documento di Identità del titolare e/o amministratore*
Codice Fiscale*
Copia Visura Camerale della ditta e/o società rilasciata da non più di 3 mesi*
Copia Atto Costitutivo e Statuto (esclusivamente per le società) *
Copia delibere assembleari in cui vengono conferiti i poteri all'organo amministrativo a richiedere, perfezionare ed utilizzare fidi bancari (qualora non previsto dallo Statuto) *
Copia modello attribuzione Partita IVA*
Numero di iscrizione all'ordine professionale*
Situazione economico/patrimoniale a data recente (qualora scadenza esercizio chiuso sia eccessivamente lontana-maggiore di 4 mesi) *
Copia ultime due dichiarazioni dei redditi della società/ditta con allegati estremi della presentazione*
Copia ultime dichiarazioni redditi personali dell'amministratore e dei soci con allegati estremi della presentazione*
Dettaglio delle operazioni di leasing se presenti o voci particolarmente significative per una valutazione della situazione economica, finanziaria e patrimoniale, ecc.
Dettaglio affidamenti con il sistema bancario (allegando copia e/o ultimo trimestre) *
Preventivi di eventuali finanziamenti richiesti.

MIUR: 85 milioni di euro alle scuole per la didattica a distanza



Il Decreto ‘Cura Italia’ destina 85 milioni di euro alla scuola e il Ministero dell’Istruzione emana i Decreti del 26 marzo 2020 n. 186, n. 187 e la Nota del 28 marzo 2020 n. 562 con le indicazioni operative per le Istituzioni scolastiche e educative per l'emergenza epidemiologica da COVID-19.


Nel Decreto n. 187, relativo al potenziamento della didattica a distanza, il dicastero dell’istruzione dispone il riparto degli 85 milioni di euro e stabilisce che 10 milioni di questa somma siano affidati alle istituzioni scolastiche per favorire l'utilizzo di piattaforme e-learning e per dotarsi immediatamente di strumenti digitali per l'apprendimento a distanza, o comunque per potenziare quelli già in loro possesso, tenendo presente i criteri di accessibilità per le ragazze e i ragazzi con disabilità. Gli altri 70 milioni sono a disposizione degli studenti meno abbienti per i dispositivi digitali – anche in comodato d’uso gratuito - per seguire la didattica a distanza. I restanti 5 milioni serviranno a formare il personale scolastico.


E’ disposto che i 70 milioni di euro per i dispositivi digitali siano distribuiti fra le scuole tenendo conto del numero totale degli alunni dell’istituto (per il 30% del totale dell’importo), ma anche dell’indicatore Ocse Escs (per il 70% del totale dell’importo), che consente di individuare le aree dove ci sono famiglie più bisognose e dove, soprattutto, sono meno diffuse le dotazioni digitali.



Lo stesso Decreto n. 187 stabilisce anche le modalità per ripartire fra le scuole i mille assistenti tecnici informatici previsti dal Decreto "Cura Italia" che potranno dare supporto ai docenti per la didattica a distanza e aiutare gli alunni nell’utilizzo degli strumenti assegnati in comodato d’uso. Le scuole sono autorizzate ad assumere gli assistenti tecnici, per l’anno scolastico 2019/20, con contratti a tempo determinato sino al termine delle attività didattiche, ossia sino al 30 giugno 2020.

Infine, il Ministero dell’Istruzione, con il DM del 26 marzo 2020 n. 186, stabilisce i criteri di riparto delle risorse finalizzate alla pulizia straordinaria degli ambienti scolastici e assegna alle scuole 43,5 milioni di euro.

dal sito www.anpalservizi.it

Garanzia Giovani: 870 mila interventi di politica attiva a fine 2019



Oltre 870 mila interventi di politica attiva, di cui il 57% è rappresentato da tirocini extra-curriculari, e più di un milione e mezzo di registrati. Ma soprattutto una risposta positiva degli utenti che hanno intrapreso un percorso di politica attiva.

Sono le principali evidenze del Rapporto Garanzia Giovani in Italia n. 3 del 2019, che registra lo stato di avanzamento del progetto fino a tutto il 2019. Il lavoro rientra nelle attività previste dal Piano triennale 2017-20 di Anpal realizzate dalla Struttura di ricerca e consulenza tecnico-scientifica I - Monitoraggio e valutazione dei servizi per l’impiego e delle politiche occupazionali e fa parte della collana Focus Anpal.

Al 31 dicembre  sono oltre 1 milione e 564 mila i giovani che si sono registrati al Programma Garanzia Giovani, al netto di tutte le cancellazioni d’ufficio. Rispetto a questo bacino di giovani, l’indice di presa in carico è del 78,1%: complessivamente si tratta di oltre 1 milione e 221 mila individui.

Il 55,7% dei presi in carico sono giovani di 19-24 anni, il 34,4% è over 25 e il restante 9,9% sono giovani fino a 18 anni. Il 57,9% dei presi in carico ha un diploma di scuola secondaria superiore. I centri per l’impiego hanno preso in carico oltre i tre quarti (77,3%) di questo bacino, mentre le agenzie per il lavoro hanno seguito il restante 22,7%.

Gli interventi di politica attiva sono stati oltre 870 mila, di cui il 57% rappresentato da tirocini extra-curriculari, il 25,5% da incentivi occupazionali, il 13,4% da percorsi di formazione.
Il 54,2% dei giovani che hanno concluso un un intervento in Garanzia Giovani risulta occupato e l’80,2% ha comunque avuto un’esperienza lavorativa dopo la conclusione dell’intervento. Il tasso di inserimento occupazionale cresce al crescere del titolo di studio: si passa dal 45,4% di coloro che hanno la sola licenza media al 61,2% dei giovani occupati in possesso di una laurea. Dal punto di vista contrattuale, il 44% dei giovani è occupato con un contratto a tempo indeterminato, il  32,4% con contratto di apprendistato.

Il 45,6% dei giovani ha trovato la prima occupazione entro il mese successivo alla conclusione dell’intervento, percentuale che sale al 61,7% entro i sei mesi.

Positivo il riscontro degli utenti, specie al termine di un intervento di politica attiva. Giudizi positivi tra il 77% e l’83% dei casi sono stati espressi da giovani nel corso della loro attività formativa, lavorativa o di tirocinio, mentre la soddisfazione complessiva per i servizi ricevuti presso i centri per l’impiego o le agenzie per il lavoro presso cui i giovani si sono rivolti si attesta al 50,7% degli intervistati, che si dichiarano “molto o abbastanza soddisfatti. 

dal sito www.anpalservizi.it

Resoconto della riunione in V Commissione Lavoro, Cultura e istruzione del 14/04/2020




Riportiamo, di seguito, resoconto della riunione in V Commissione.

Buona Lettura

IeFP
L'Assessore Lagalla, ha evidenziato l'importanza dei percorsi IeFp, ricordando che la Regione Siciliana è la 4^ regione italiana dopo Veneto, Piemonte e Lombardia per numero di percorsi IeFP attivati. 
Per tale ragione, vista l'emergenza Covid 19, con atto di indirizzo del 18 Marzo e con la circolare 9 del 20 Marzo, l'Assessorato ha autorizzato gli Enti ad utilizzare la didattica a distanza (FAD) prima nei percorsi IeFP e poi anche per la formazione ordinaria.
Le problematiche che sono nate relativamente all'utilizzo di tale tecnologia da parte dei destinatari delle azioni  formative, hanno determinato l'esigenza di preparare una circolare integrativa e parzialmente modificativa della circolare 9, riducendo i tempi di connessione diretta tra docente e discente e autorizzando, dove possibile, le attività di laboratorio e di esercitazione pratica anche in asincrono.
Quindi sicuramente ci sarà una continuità delle attività didattiche. L'Assessorato per venire incontro alle difficoltà dei destinatari dei percorsi IeFP, fornirà agli Enti di formazione un plafond per l'acquisto di tablet e sim card per traffico dati da fornire agli studenti con difficoltà oggettive, in maniera tale da garantire a tutti l'erogazione formativa.

Avviso 8

L'Assessorato ha inviato all'Avvocatura dello Stato la proposta di modifica della graduatoria, così come stabilito dalla sentenza dello scorso Ottobre. In data 20 Maggio 2020 si terrà l'udienza presso il Consiglio di Giustizia Amministrativa per la verifica definitiva di ottemperanza che stabilirà l'esecuzione della sentenza stessa.
Verosimilmente, a detta dell'Assessore Lagalla, l'Avviso 8 potrà essere operativo per la tarda primavera di quest'anno. 

Erogazione delle somme per gli Enti

L'Assessorato ha posto in essere un atto d'indirizzo datato 18 Marzo 2020, attraverso il quale sono state date disposizioni agli uffici di liquidare con procedure semplificate facendo valere, laddove possibile,  la  documentazione già presentata dagli Enti,  l'erogazione degli arretrati con particolare riferimento al secondo acconto dell'Avviso 2 e delle linee più recenti degli IeFP oltre agli ulteriori arretrati e il primo e secondo anno dell'Avviso 28. L'Assessore Lagala ha inoltre confermato di essere in grado di erogare abbastanza velocemente, circa venti milioni di euro al sistema formazione. 


Richiesta proroga aggiornamento all'Albo della F.P.

Il numero di utenti regolarmente iscritti nella piattaforma informatica alla data odierna è di 3.619.
L'Assessore Lagalla ha chiarito che se dovessero emergere problemi potrebbe valutare l'opportunità di prorogare il termine di scadenza che è fissato per il 20/04/2020. Tale proroga non determinerebbe nessuna ricaduta su coloro i quali risultano già iscritti all'Albo ad esaurimento, relativamente alle misure legate al Fondo di Garanzia.

Fondo di garanzia e protezione dei lavoratori iscritti all’Albo

Il Fondo di Garanzia è un istituto previsto dalla legge regionale a supporto integrativo della cassa integrazione che è stata applicata dalla Legge nazionale fino al 31 Dicembre 2015. L'Assessorato sta accelerando le procedure per erogare le somme integrative relative al Fondo di Garanzia per gli anni 2012, 2014 e 2015 che ammontano a circa 15 milioni di euro, al fine di garantire ai circa 2000 aventi diritto, un minimo di risorse economiche, visto il particolare momento di crisi.
Relativamente agli interventi di riqualificazione e di assistenza per gli iscritti all’Albo, che l’Assessorato sta concordando al tavolo con il Ministero del Lavoro, sono previsti 50 milioni di euro per avviare l’esodo.

domenica 12 aprile 2020

Buona Pasqua



Anche se insolita, Vi auguriamo Buona Pasqua.

#andratuttobene #distantimauniti #quarantena #auguridibuonapasqua

Hasta la próxima
M. U.

sabato 11 aprile 2020

E' giusta la direzione?




Un interessante articolo pubblicato su Anpal Servizi ci permette di fare una riflessione seria sulla direzione da intraprendere per il bene del Paese e se quella che stiamo percorrendo sia giusta.

L'articolo mette in evidenza come i servizi pubblici per l'impiego hanno reagito all'emergenza  sanitaria e come, in virtù del loro ruolo, hanno continuato ad erogare il servizio non solo in termini di contatti, attraverso i canali istituzionali tramite telefono - sito web - chat e spazi digitali personali, ma anche attraverso video conferenze o appuntamenti online con l'utenza.

La Francia, attraverso i Pôle emploi - i nostri C.P.I. -  hanno puntato al potenziamento della formazione degli utenti, ampliando con nuovi titoli il catalogo formativo esistente e avvalendosi delle piattaforme di provider partner per ampliare l’offerta, attraverso la FAD 

Ecco, volevamo arrivare a questo punto e far una riflessione. Il fatto che il Governo centrale abbia puntato sulla liquidità da dare alle aziende e, per alcune categorie, un bonus spendibile per beni di prima necessita è la strada giusta?

Il fatto che ad oggi non si sia spesa una parola su come la formazione professionale e i servizi per il lavoro possano contribuire alla ripresa e alla ricrescita del paese post emergenza è la strada giusta?

Le politiche del lavoro potrebbero darà quel valore aggiunto, in questo momento, in termini di ripresa economica? 

La ripresa del paese passa soltanto dall'aver erogato prestiti alle aziende, non a fondo perduto, ma restituibile in 6 anni?
Non sarebbe opportuno delegare alcune attività ( orientamento specialistico, formazione specialistica, accompagnamento alla creazione di impresa...) alle agenzie per il lavoro ed erogare il servizio tramite FAD?

Attualmente le persone (disoccupati e non) costrette all'isolamento sociale, cosa fanno? I dirigenti d'azienda, preoccupati del futuro delle loro imprese, stanno attuando tutte le strategie necessarie per la ripresa? L'isolamento sociale costa, almeno rendiamolo produttivoNon sarebbero meno preoccupati del loro futuro professionale se qualcuno li prendesse in carico e fornisse loro un percorso formativo specifico o un colloquio personalizzato su tematiche specifiche o trasversali, tramite canali telematici e dedicati?

Se un attimo prima ci preoccupiamo della liquidità per l'essenziale, un attimo immediatamente dopo dobbiamo preoccuparci della ripresa economica. Non esiste una ripresa economica se questa non passa dalla riqualificazione delle risorse umane e se, contestualmente, non siamo in grado di attivare politiche del lavoro anche in emergenza. Non si capisce il motivo perché la formazione professionale possa essere erogata online mentre non è possibile per le politiche attive del lavoro. Gli altri lo fanno. Facciamolo pure noi!!!

Ci renderemo conto, se non attiviamo questi percorsi virtuosi, che saremo non solo più indebitati, ma anche consapevoli del fatto che non abbiamo sfruttato il periodo di emergenza in termini di aggiornamento professionale di tutti i potenziali disoccupati che necessariamente le aziende licenzieranno o di tutte le aziende che chiuderanno perché non hanno saputo programmare la ripresa.

Credo sia arrivato il momento di prendere delle decisioni sul futuro del mercato del lavoro. Occorre attuare un vero e proprio Piano Marshall per questi due settori, che sono da considerare come volano del lavoro e non come settore complementare. 


Hasta la próxima
M. U.

Fondi Interprofessionali: chi sono costoro?



Molte volte abbiamo sentito parlare di fondi interprofessionali. Ma sappiamo bene cosa sono? Come possono essere utilizzati? Chi può attingere a questi finanziamenti? Per rispondere a queste domande occorre capire quando e perché nascono i fondi interprofessionali.

I Fondi Partitetici Interprofessionali (Legge 388/2000) sono organismi di natura associativa promossi dalle organizzazioni sindacali e finalizzati alla promozione di attività di formazione rivolte ai lavoratori occupati. Sono autorizzati a raccogliere lo 0,30% versato all’INPS e a ridistribuirlo tra i loro iscritti.

Già la legge n. 236/1993 permetteva alle imprese di destinare alla formazione e aggiornamento dei propri dipendenti la quota pari allo 0,30 % dei versamenti INPS dei suddetti contributi.

Tuttavia la costituzione di veri e propri fondi dedicati venne prevista dall'art. 118 della legge 23 dicembre 2000 n. 388 (legge finanziaria 2001) che prevedeva il finanziamento di piani formativi, aziendali e territoriali, per mezzo di uno o più fondi gestiti da rappresentanti dei lavoratori e delle imprese.

Secondo una ricerca dell’Associazione Italiana per la Formazione Manageriale (Asfor), le attività imprenditoriali comprendono sempre di più quanto sia importante proporre alle risorse corsi e moduli formativi per agganciare crescita e progresso. Come capita spesso, però, gli investimenti sono rallentati dalle disponibilità economiche a volte limitate, precludendo alle realtà la possibilità di progredire. È per ovviare a questo problema di reperimento risorse che nascono i fondi paritetici interprofessionali. 

Quali categorie di lavoratori possono essere formate?
Possono essere beneficiarie della formazione tutte le categorie di lavoratori soggetto al versamento del contributo dello 0,30%, secondo la Circolare INPS n. 140 del 14/12/2012, come di seguito dettagliato.

Categorie di lavoratori ammessi:
-lavoratori dipendenti del settore privato;
-dirigenti
-quadri
-impiegati
-operai
-apprendisti
-soci lavoratori delle cooperative;
-operai agricoli;
-lavoratori di imprese municipalizzate ed ex Aziende di Stato;
-personale artistico, teatrale e cinematografico, con rapporto di lavoro subordinato
Categorie di lavoratori non ammessi:
-Lavoratori o soci retribuiti esclusivamente con partecipazione agli utili o al prodotto dell'azienda;
-Dipendenti delle Pubbliche Amministrazioni;
-Sacerdoti e religiosi;

Quali sono le tipologie di finanziamento per la formazione?
Le modalità con cui i fondi interprofessionali finanziano formazione gratuita sono:

Conto Formazione Aziendale
-Medie e Grandi imprese.
-Costituito dagli accantonamenti aziendali mensili, finanzia corsi di formazione in qualsiasi momento dell’anno con procedure semplificate.

Conto Formazione di Rete
-Gruppi di imprese e PMI
-Le aziende aderenti a un fondo aggregano i loro accantonati per finanziare la formazione dei dipendenti sotto il coordinamento di un ente di formazione.

Progetti territoriali o settoriali (avvisi)
-Finanziamenti soggetti a bandi/avvisi che mettono a disposizione risorse a fondo perduto; soggetti a valutazione qualitativa, quantitativa, economica, finanziano attività di diverse tematiche.

Voucher Formativo
-Singolo lavoratore.
-Finanzia la formazione del singolo dipendente, che deve far domanda all’ente erogatore.
-Non realizzabile in percorsi di gruppo.

Quali modalità formative sono ammesse?
Sono ammesse modalità formative in aula, online, in affiancamento, coaching individuale e di gruppo.
Alcuni fondi pongono dei limiti alle ore totali realizzabili online o, più in generale, con la formazione a distanza (FAD).
Le piattaforme informatiche attraverso le quali viene erogata la formazione a distanza devono rispettare i principi di conformità a quanto predisposto nell' Accordo Stato Regioni del 21 dicembre 2011.

Chi sono i soggetti che possono erogare la formazione?
a) università, pubbliche o private, o strutture ad esse collegate;
b) soggetti accreditati per lo svolgimento di attività di formazione finanziata presso una delle regioni italiane,
c) soggetti accreditati presso i fondi, secondo il Regolamento stesso;
d) soggetti in possesso della certificazione di qualità in base alla norma Uni En Iso 9001:2000 settore Ea 37


Fondi Interprofessionali attivi
Potete scrivere nei commenti o nel riquadro Modulo di contatto se desiderate qualche informazione/delucidazione in merito.

Hasta la próxima
M. U.